AUTUNNO INVERNO 2019

“LEDA”

Ho riso, pianto, demolito, ricostruito, ho sognato e sperato, ma più di ogni altra cosa, ho condiviso molte emozioni con le donne della mia vita. Il 2019 è stato un anno di grande ricerca e di autodeterminazione personale e professionale per noi donne con il movimento #metoo. Le vittorie e le conquiste, le sconfitte e le inadeguatezze, le sofferenze e le rivincite, tutto ha acquistato finalmente valore nel 2019. Vi presento questa collezione con un desiderio: spero che voi siate forti, in ogni momento, che affronterete tutte le avversità della vita con temperanza; spero che ricercherete negli altri il rispetto che meritate, e che voi siate le prime a dimostrarvelo. Vi auguro di essere tenaci, combattive, di fare grandi progetti e di non scoraggiarvi mai. Voglio che la donna Leda sia così, invincibile e dolce, sappia ascoltare ed esiga di essere ascoltata, sappia amare e sia amabile. Vi auguro di vivere una vita piena, senza se e senza ma, senza paura, ma con prudenza, con una mente aperta e un cuore grande. Nella AI 19 mi metto a nudo: vi racconto chi sono, semplicemente Leda.

Leda è il nome della regina di Sparta, moglie di Tindaro. Il suo mito è stato ripreso da molti artisti, tra cui Leonardo Da Vinci, Correggio, François Boucher. Zeus, tramutato in un bellissimo cigno, la seduce e dalla loro unione, nascono tre uova. La rappresentazione grafica del motivo delle uova è distinguibile nel tessuto jacquard dai toni rossi e viola scuro; mentre nell’altro jacquard di base organza trasparente è ripreso il piumaggio del cigno. La stampa presenta dei segni grafici che raffigurano gli elementi naturali negli stagni dove il cigno vive, e delle ali stilizzate di diversa posa. Il mio cuore si trova in ogni capo di questa collezione, con tutte le sue debolezze e speranze.